Questo viaggio vi porterà ad immergervi in un universo di Soul Music, Rhythm & Blues, Rock’n’Roll, Country e di vero Blues del “Deep South” statunitense, nel vero spirito americano, per esplorare i luoghi dove sono nati, vissuti e dove hanno creato la storia della musica moderna la maggior parte dei nostri eroi. Da Elvis Presley a Johnny Cash, da Otis Redding a Jerry Lee Lewis e BB King, per arrivare a New Orleans con i suoi suoni multicolori e la magia voodoo, passando per le piantagioni di cotone del Sud. Fare una sosta a gustare il tipico soul food del Mississippi e raggiungere Memphis, la capitale del Soul e del Rockabilly sede della leggendaria Stax Records e dei Sun Studios, la minuscola sala di registrazione dove debuttarono Elvis, Jerry Lee Lewis, Johnny Cash, Roy Orbison e Carl Perkins. Fatevi trascinare dal ritmo del vero Mississippi Blues a Clarksdale, in luoghi come il famoso “Ground Zero” di Morgan Freeman o in un autentico juke joint come il ” Red’s Lounge“, nel corso di un evento speciale, l’11° Juke Joint Festival organizzato dalla Cat Head. Un weekend di musica in strada, con negozi aperti e gli invitanti cibi del sud nei tanti ristoranti sempre aperti, musicisti dei juke joint, assieme ai blues fan, a bere birra e mangiare bbq dalla mattina alla sera.

Vi presentiamo un tour da 10 giorni/9 notti.  Questo viaggio è organizzato dal 16 al 25 Aprile 2017.

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  • giorno 1  Domenica 16 (New Orleans, Louisiana)

Partenza dall’Italia per New Orleans con volo di linea operato da Alitalia e Delta Airlines (o altro vettore IATA in classe economica). Arrivo a New Orleans, the Big Easy!!!! Grazie alla sua influenza francese, questa città unica, è famosa in tutto il mondo per la sua cultura, la sua cucina e soprattutto per la sua musica!!!. Dopo l’arrivo e sbrigate le formalità doganali in aeroporto, ritiro del mezzo prescelto. Cena di benvenuto in Bourbon Street.

Pernottamento a New Orleans

  • giorno 2 Lunedì 17  (New Orleans, Louisiana)

A New Orleans si ha realmente la sensazione di vivere al ritmo dell’American Music, accompagnati dalle prelibatezze culinarie che si possono gustare nel quartiere francese, noto anche come Vieux Carré, ricco di monumenti e attrazioni turistiche. Una passeggiata turistica può iniziare da St. Charles Avenue, descritta come “The Jewel of America Grand Avenue“, dove grandi palazzi del Sud ci consentono di fare un tuffo nel celebre passato della Big Easy. Meta obbligata per tantissimi turisti la tomba di Marie Laveau, considerata la “Voodoo Queen” per eccellenza, nell’antico St. Louis Cemetery No. 1 e fare acquisti di gadget nei tanti negozi specializzati. Ammirare gli stili architettonici delle abitazioni, passeggiando lungo le varie strade, mentre si segue il profumo del Soul Food come il Gumbo o la Jambalaya, alcuni tra i piatti tipici della Louisiana. Dopo aver setacciato tutto il French Market, ci si può concedere un po’ di riposo in Jackson Square, magari sgranocchiando una “original muffuletta” a Central Grocery, prima di tornare all’hotel e prepararsi per la notte tra i colori e i ritmi di Bourbon Street e nella consigliatissima vicina French Street.

Pernottamento a New Orleans

  • giorno 3 Martedì 18 (Baton Rouge, Lousiana) 81 miglia

Prima tappa del nostro fantastico viaggio!!! Lasceremo New Orleans lungo la “River Road”, visitando la Houmas Plantation House and Gardens, splendida tenuta che rappresenta il “Vero Sud”, dove regnavano i baroni dello zucchero lungo la Great River Road assaggiando il famoso Mint Julep, il cocktail a base di bourbon che è stato inventato a Houmas House.

Da li ci dirigeremo verso Baton Rouge, capitale delle Louisiana è un posto particolare in cui il clima è sempre mite, il cibo speciale e i suoi abitanti sempre pronti a partecipare agli innumerevoli eventi live nel cuore del Downtown Arts & Entertainment District adn Historic Third Street District. Una visita particolare merita la Louisiana Hall of Fame la cui “Mission” è quella di educare  alla grande tradizione musicale, agli artisti, scrittori, musicisti e tutti gli appartenenti all’ industria musicale che hanno reso grande la musica della Louisiana nel mondo, per decenni, celebrandone poi le basi per un percorso musicale moderno in Louisiana. Luogo di nascita del Blues, Jazz, Dixieland, Rhythm & Blues, Rockabilly, Rock & Roll , Cajun, Swamp Pop and Zydeco, é indubbio che la Louisiana non é seconda a nessun altro luogo in America.

Pernottamento a Baton Rouge

 

  • giorno 4 Mercoledì 19 (Vicksburg, Mississippi) 165 miglia

Partiti da baton Rouge transiteremo fino a St. Francisville, pittoresca cittadina con i suoi oltre 140 edifici storici, inseriti nel National Register, per superare il confine di Stato ed entrare nel Mississippi.  In seguito di dirigeremo a Natchez, bellissima cittadina (un tempo capitale dello Stato) adagiata su alte scogliere che dominano il fiume e centro fondamentale del cotone, con tantissimi esempi di architettura colonica resa famosa da numerosi film e libri.

Arriveremo poi a Vicksburg teatro della celebre battaglia durante la Guerra di Secessione, dove potremo ammirare posti come lo Slipper’s Inn, o la Willie Dixon Way, e cenare a base di catfish all’LD’s Restaurant and Lounge.

Pernottamento a  Vicksburg

  • giorno 5 Giovedì 20 (Greenwood, Mississippi) 139 miglia

Continuando verso nord sulla Highway 61 ci fermeremo a Rolling Fork, paese natale di Muddy Waters, commemorato persino da un monumento in China Street.

Il nostro tour ci porterà quindi a Greenville  dove non potrete non fotografare la pericolosa Nelson Street, dove dagli anni ’40 ai ’70 si sono avvicendati personaggi come Little Milton, Eddie Cusic, Charlie Booker, Willie Love, T-Model Ford e Little Bill Wallace, Il MIssissippi Blues Trail ricorda l’importanza di questo luogo nella storia dello sviluppo del blues del Mississippi. Sempre di grande interesse per gli appassionati consigliamo di non perdersi anche Walnut Street, famosa per i locali con musica live o il Playboy Club, immortalato dal film Mississippi Blues di Bernard Tavernier.

Dopo una piccola pausa giungeremo poi a Leland dove, oltre ai blues murales, e al Lilo’s Italian Restaurant, visiteremo la tomba di James “Son” Thomas, bluesman per vocazione e becchino di mestiere, famoso in Europa per averla visitata varie volte assieme all’armonicista Walter Liniger. E’, anche, possibile fare una breve sosta all’Highway 61 Blues Museum al 307 N. Broad Street

Dopo pranzo arriveremo ad Indianola, “The Home of B.B. King” come recita l’insegna della città, dove potremo visitare tra le altre cose ad esempio il Club Ebony ed il B.B. King Blues Museum. Pranzo a Indianola presso il Club Ebony e visita al B.B. King Museum con pranzo e concerto su prenotazione.

Arriveremo quindi a Greenwood dove ci dedicheremo a Robert Johnson, poco a nordest dell’intersezione della 89 e della 49E si trova Three Forks Store, il locale (ricostruito dopo vari tornado) dove si dice che Robert Johnson fece il suo ultimo “concerto” prima di essere ucciso, pare dal marito geloso di una donna con cui aveva bevuto come si racconta. A nord di Greenwood si trova la terza tomba di Robert Johnson, anche se questa sembra essere la vera, secondo testimonianze oculari che assistettero alla sepoltura, presso il Little Zion Cemetery.

Pernotteremo a Greenwood.

  • giorno 6 Venerdì 21 (Clarksdale, Mississippi) 60 miglia

Andando verso nord si raggiunge Avalon doveè possibile visitare anche la tomba di Mississippi John Hurt, musicista  pioniere del folk blues, morto nel 1966 (importante conoscere la data per non fotografare la lapide sbagliata, visti i numerosi Hurt presenti nel “cimitero”). Se interessati è consigliabile visitare a Valley il Mississippi John Hurt Museum.

Passeremo da Cleveland per visitare le Dockery Farms, dove un tempo il bluesman Charley Patton era impiegato per il lavoro nei campi.

Impossibile non voler vedere (anche se le auto vengono scoraggiate a rallentare da guardie armate che camminano protettive sotto il cancello bianco) il Parchman “Mississippi State Penitentiary”, all’incrocio tra la 32 e la 49W. 7.000 ettari di penitenziario divenuto famoso, oltre che per la durezza, per le ricerche e registrazioni dell’etnomusicologo Alan Lomax, e per aver ospitato numerosi bluesmen (come ad esempio Son House e Bukka White) e ricordato nelle strofe di  altrettanti musicisti non solo di blues (tra i primi ad esempio citiamo Johnny Winter e John Mayall). Ancora oggi si possono vedere i prigionieri, con la classica divisa a strisce, che lavorano la terra che circonda il carcere.

Dopo pranzo andremo a Tutwiler, dove si narra che W.C. Handy, fermo alla stazione del treno, sentì per la prima volta quello che poi venne chiamato “blues”, da un nero sconosciuto che suonava una chitarra usando come slide un coltello. Visiteremo la tomba di Sonny Boy Williamson II, e nonostante la data della morte riportata sulla lapide sia sbagliata, nonché quella della nascita sia incerta, moltissimi musicisti passano ancora in pellegrinaggio lasciando come omaggio la loro armonica.

Il viaggio continuerà attraverso la famosa Piantagione Stovall, dove Muddy Waters giunse proveniente da Rolling Fork, e dove Alan Lomax lo sentì suonare per la prima volta. Qui troverete l’indicazione di dove si trovava quella che si dice essere stata la casa di Muddy Waters, attualmente ospitata (ricostruita) all’interno del Delta Blues Museum a Clarksdale.

Raggiungeremo finalmente a sud di Clarksdale la Hopson Plantation, dove si trova lo Shack Up Inn. Ogni anno lo Shack Up Inn organizza il Pinetop Perkins Homecoming, la domenica successiva l’Arkansas Blues & Heritage Festival a Helena (secondo fine settimana di ottobre). La festa si svolge anche dopo la scomparsa del famoso pianista, avvenuta nel 2011. La tipicità e, forse anche l’unicità, di questo posto è che il proprietario, Bill Talbot, ha preservato le vecchie baracche dei mezzadri che lavoravano nella piantagione trasformandole (con la sola aggiunta dei servizi igienici e dell’elettricità) in “ritiri spirituali” conservando un aspetto del Delta del Mississippi che sta sparendo.

Ritireremo i biglietti per il Juke Joint Festival a Clarksdale, gustandoci magari un paio di concerti, o il Thacker Mountain Radio Show presso il New Roxy, e poi raggiungeremo Lula, all’Isle Of Capri, dove pernotteremo.

  • giorno 7  Sabato 22 (Clarksdale)

Trascorreremo l’intera giornata a Clarksdale per il  Juke Joint Festival, e magari potremo cenare al Ground Zero Blues Club, di proprietà di Morgan Freeman, con concerto live di bluesman locali

Una tappa obbligata è il Cat Head Delta Blues & Folk Art, nel cuore di Clarksdale, gestito da Roger Stolle, che, insieme a Jeff Konkel, è una delle ultime persone bianche veramente attive per preservare la tradizione afro-americana e la sua cultura. In questo negozio troverete qualsiasi disco di blues che si desidera, così come libri e oggetti d’arte e artigianato realizzati da bluesmen come Pat Thomas, figlio del leggendario James “Son” Thomas. Inoltre, a pochi isolati dalla Cat Head, è possibile visitare la Stan Street’s Hambone Gallery o il Rock and Blues Museum che espone oggetti storici come rari 78 giri blues, strumenti musicali e fotografie. Ogni Martedì sera, Street ospita anche jam per i musicisti locali e la visita nei suoi studi.

Pranzo al Abe’s BBQ, situato proprio all’incrocio tra la 61 e la 49 (anche se il vero Crossroad, reso celebre dalla leggenda che narra del patto col diavolo fatto da Robert Johnson, è altrove essendo la storica 61 spostata rispetto all’attuale).

Il pomeriggio potrà essere dedicato anche a passeggiare per Clarksdale, visitando ad esempio il Wade Wolton’s Barber Shop o il Riverside Hotel dove morì Bessie Smith, il locale Sarah’s Kitchen o l’edificio dove si trovava la famosa etichetta Rooster’s Records, oppure a visitare il Delta Blues Museum.

Pernottamento a Lula

  • giorno 8 Domenica 23 (Memphis, Tennessee) 83 miglia

Da Lula ci sposteremo a  Como, un piccolo paese attraversato dalla ferrovia, dove Mississippi Fred Mc Dowell è sepolto e sul retro della cui tomba sono scritti alcuni versi della sua canzone “You Got To Move” (resa celebre dai Rolling Stones), e si può anche pranzare al  Windy City Grill, che si trova a sulla Main Street.

Continuando a tornare verso Memphis, sulla 51 N, è possibile fermarsi a Senatobia per visitare, nel pomeriggio, la tomba di Jessie Mae Hemphill, pronipote di Sid Hemphill, un musicista registrato da Alan Lomax, così come Rosa Lee Hill, zia di Jessie Mae . Jessie ha anche suonato per lungo tempo in Europa, inoltre è comparsa nel film “Deep Blues” di Robert Palmer.

Subito dopo pranzo, per entrare completamente nello spirito del Sud, è d’obbligo passare a visitare il National Civil Rights Museum, presso il Lorraine Motel, dove fu assassinato Martin Luther King. 

Pomeriggio libero

Cena al BB King Blues Club

Pernottamento a  Memphis

  • giorno 9 Lunedì 24 (Memphis)

A Memphis visita (guidata almeno per i neofiti) ai famosissimi Sun Studio al 706 di Union Avenue. Famosi per avere registrato musicisti come Howlin ‘Wolf, Dr. Ross, BB King, Big Walter Horton, James Cotton, Little Milton e, soprattutto, per aver dato il via alla nascita del rock’n’roll con Elvis Presley, Carl Perkins, Roy Orbison, Jerry Lee Lewis e Johnny Cash. Impossibile non fare incetta dei famosi gadget che troverete all’uscita!

Possibile soluzione alternative la visita al Rock and Soul Museum oppure al Gibson Guitar Studio, come pure fare due passi fino all’hotel The Peabody  e assistere alla famosa passeggiata delle papere, ospiti dell’hotel.

Il tardo pomeriggio è libero per lo shopping in Beale Street con una visita al Tater’s Red  un negozio famoso nella produzione di amuleti voodoo e mojos per ogni esigenza (da non perdere per esempio il famoso olio John The Conqueror).

La cena sarà al  Rum Boogie Cafe, dove per lungo tempo si poteva ammirare l’originale etichetta della STAX, ora ritornata al museo omonimo, un locale dove sono appese le chitarre di molti musicisti hanno suonato nel nel corso degli anni, come, ad esempio, Ike Turner, Son Seals o Stevie Ray Vaughan.

Pernottamento a  Memphis

  • giorno 10 Martedì 25 (Memphis)

Prima di lasciare Memphis è prevista una visita allo STAX Museum of American Soul Music al 962 McLemore Avenue, la famosa etichetta dedicata alla Soul Music, fondata nel 1957 da Jim Stewart e sua sorella Estelle Axton

Possibile visita anche alla Blues Foundation che organizza, tra l’altro l’International Blues Challenge, l’annuale sfida Blues internazionale e gli Handy Award (il Grammy del Blues), oltre al mantenimento della Blues Alive Award, che da anni ha si impegna nella missione di preservare la cultura afro-americana, e che si trova proprio sul lato del fiume Mississippi. Interessante la nuova Blues Hall Of Fame, mentre non può mancare una visita al Center of Southern Folklore,  co-fondato da Judy Preiser e William Ferris e che raccoglie testimonianze fondamentali per la conoscenza della cultura di queste terre. Pausa pranzo presso l’Alcenia’s per del vero soul food oppure su Beale Street al Dyer’s Burgers.

Direttamente all’aeroporto di Memphis per il volo verso  l’Europa.

Fine del viaggio

 Nota Bene : Gli itinerari potrebbero subire modifiche e variazioni in corso di stagione o in corso di itinerario, a causa di imprevisti o motivi non prevedibili.

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